A proposito del Machazor
  Introduzione di Lea Artom
  Il rabbino Dr. M.E. Artom z"l
  Pagine di esempio

 
  Lettera di Rabbino
Israel Meir Lau
  Presentazione del Rav
Elio Toaff
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Il Rabbino Menachem Emanuele Artom z”l

Il Rabbino Dott. Emanuele Menachem Artom z”l, figlio del Rabbino Elia Samuele Artom e di Yael Cassuto, nacque a Torino, Italia, il 29 Agosto 1916 .

Dopo aver compiuto a Firenze il ginnasio e gli studi rabbinici inferiori nel 1933, si diplomò nel 1937 Rabbino Maggiore al Collegio Rabbinico Italiano di Roma e nello stesso anno dottore in lettere (con specializzazione in lingue semitiche), all'Università di Roma. Egli fu allievo di due dei più prestigiosi Maestri ebrei d'Italia, il Prof. Rabb. Umberto Cassuto e il suo stesso padre, il Prof. Rabb. Elia S. Artom. .

Nel 1937-38 ricoprì la carica di Rabbino Capo della comunità di Perugia. Compì la sua Alià nel 1939 e inziò la sua vita in Erez Israel come agricoltore nella Moshavà Magdiel. Si dedicò in seguito a varie attività, soprattutto di insegnamento e letterarie, e prestò la sua opera per oltre un ventennio come responsabile e redattore delle pubblicazioni emanate dalla Direzione Generale del personale dello Stato Israeliano. .

Nel 1942 sposò Elena Rossi e formarono insieme una famiglia composta di quattro figli viventi e diventando successivamente nonni di 17 nipoti. Molto attento e interessato alla cultura ebraica in Italia, tornò in questo Paese per una missione di carattere educativo dal 1956 al 1958. .

Ritiratosi dalla sua carica governativa nel 1973, fu poi per tre anni Rabbino Capo di Venezia, città dove rivestì contemporaneamente anche la veste di docente di Lingua e Letteratura ebraica moderna a Cà Foscari. Insegnò quindi per un anno all'Istituto Superiore di Studi Ebraici a Roma e negli anni seguenti tornò alcune altre volte in Italia per collaborare alle inziative del Dipartimento di Assistenza Culturale alle Comunità israelitiche (DAC) Dal 1985 al 1987 fu Rabbino Capo di Torino. .

Fra le sue opere principali si annovera il vocabolario ebraico-italiano, uscito in due edizioni, una grammatica ebraica in lingua italiana, un'introduzione divulgativa alla Bibbia, la traduzione italiana commentata del Libro dei Precetti del Maimonide, un Formulario sefaradita di preghiere per il sabato e le tre feste di pellegrinaggio, la traduzione del Compendio del “Shulchan 'Aruch” del Rabbino Chajim David ha-Levì e molti altri articoli e pubblicazioni. .

Ha tradotto molto anche dall'italiano in ebraico sia opere classiche (Boccaccio, Panzini, Pirandello), che scientifiche (Chajes, Cassuto). Ha fondato e diretto per circa 40 anni il periodico israeliano “Torath Chajim”, redatto sia in ebraico che in italiano. .

Altre sue opere completate, ma ancora inedite sono: lo studio di quattro Pinkasim di Mohalim della famiglia veneziana Vivante e la traduzione dall'ebraico degli Studi su Bereshit della Prof. Nehama Leibowitz. La sua principale ed ultima opera è stato il Machazor di rito italiano secondo gli usi di tutte le Comunità, completato alla vigilia della sua dipartita. .

Il Rabbino Menachem Emanuele è scomparso il 19 Luglio 1972 a Gerusalemme. Sia il Suo ricordo in benedizione.